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I 10 stili di vita che possono ridurre l'inquinamento ambientale

La terra è il meraviglioso luogo in cui abitiamo, l’ambiente che ci ha generato e donato la vita.
Noi, invece di ringraziarla e averne cura, spesso la feriamo e danneggiamo.
E’ vero che molte ferite all’ambiente derivano da dinamiche più grandi di noi: ma, come hanno dimostrato questi giorni di lock down, anche i comportamenti individuali possono fare la differenza o almeno aiutare.

Perciò non ci trinceriamo dietro pigrizia o menefreghismo: decidiamo di prestare attenzione alle nostre azioni e il nostro mondo ed i nostri figli ce ne saranno grati.
Partiamo da piccole ed (apparentemente) insignificanti cattive abitudini quotidiane.

Come può una cosa così piccola, come un tappo della bottiglia lasciato per terra, fare la differenza?
Uno forse no, ma il nostro pianeta presto sarà abitato da quasi 10 miliardi di persone, tutte uguali e se ognuno buttasse un tappo al giorno.
Poi, diciamoci la verità, non è mai solo il tappo di una bottiglia.

Nonostante possa sembrare faticoso, perciò, è necessario che ciascuno di noi costruisca una routine quotidiana fatta di piccoli accorgimenti che sì, a lungo andare, ci permetteranno davvero di fare la differenza per la terra.
E, chissà, la fatica potrebbe trasformarsi anche in soddisfazione e divertimento.
Bisogna solo iniziare.

Inoltre, non saremmo soli.
Dall’indagine realizzata nel 2019 per Facile.it è emerso che sono 42,5 milioni gli italiani dalle abitudini verdi, che con i loro comportamenti sostenibili si impegnano costantemente per ridurre il proprio impatto ambientale, soprattutto a casa.

Quali sono le cause dell'inquinamento ambientale

Ora che abbiamo chiarito l’atteggiamento giusto da assumere nei confronti del nostro ecosistema, cerchiamo di far luce su cosa, effettivamente, lo deteriori.

Non è solo l’azione umana a rappresentare un pericolo per l’ambiente. Anche alcuni eventi naturali, infatti, possono nuocergli e inquinarlo.
Ad esempio, le eruzioni vulcaniche causano l’emissione di sostanze chimiche come lo zolfo, il benzene e il monossido di carbonio, altamente dannose.
Gli stessi veleni, inoltre, possono essere prodotti dagli incendi di boschi e foreste.

Gli incendi, tuttavia, sono spesso causati dall’uomo, e aprono le porte al capitolo, ben più complesso e articolato, delle cause di inquinamento ambientale derivate dalle attività umane, dall’industria e dalle nostre scelte di consumo.

A partire dalla rivoluzione industriale gli esseri umani hanno dato il via all’inquinamento intensivo e incessante, a cui assistiamo oggi, a causa della costruzione di industrie, dell’emissione di scarti, di gas e di polveri.
L’invenzione della plastica, come derivato del petrolio, e il suo utilizzo e abuso in tutti i settori non ha fatto altro che peggiorare le cose.
Quest’ultimo fenomeno nel corso del tempo è diventato così esponenziale e significativo, tanto da acquisire una propria denominazione: inquinamento da plastica.

Per fare due conti, la produzione massiva di plastiche e resine è iniziata nel 1950, periodo in cui è stata valutata una produzione annuale sui 2 milioni di tonnellate. Nel 2015, invece, abbiamo avuto a che fare con 380 milioni di tonnellate di plastica prodotte.
Purtroppo la plastica è una sostanza che, se non accuratamente riciclata, impiega circa 100 anni per decomporsi. Un lasso di tempo più che sufficiente per impattare violentemente la flora e la fauna, specialmente marina.
Negli habitat acquatici, infatti, la plastica (sotto forma di sacchetti, attrezzatura per la pesca, rivestimenti, polistirolo e nastri) o le sue piccole particelle (denominate microplastica) vengono ingerite ogni giorno da pesci e altri animali marini, causandone il soffocamento.

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I comportamenti virtuosi per ridurre l'inquinamento ambientale

L’inquinamento ambientale riguarda ognuno di noi.
Continuare a giustificare le nostre distrazioni non è più sostenibile.
Siamo noi che possiamo avere un impatto con le nostre scelte.

In primo luogo, dobbiamo andare incontro alle politiche “plastic free” adottate in un numero sempre più maggiore di città.
Ma non solo.
Per dare un contribuito reale dobbiamo imparare ad adottare dei piccoli accorgimenti nella nostra vita di ogni giorno.

Per andare sul concreto ti lascio una lista di dieci semplici gesti quotidiani conformi con uno stile di vita sostenibile e in grado di garantire alla nostra terra (e quindi ai nostri figli) un futuro migliore.

1. I tuoi acquisti Green

Per prima cosa, potresti cominciare a compare in modo intelligente, concentrandoti sulla qualità.
Un consiglio non solo per l’ambiente, ma anche per te!

Gli abiti di qualità, infatti, sono quelli che durano di più, che è possibile riparare all’interno di programmi come il Worn Wear di Patagonia e che possono essere dati in beneficienza, quando si vuole un cambio di stile.

Non solo gli abiti devono essere frutto di una scelta più ragionata, ma anche i prodotti per la casa e per la cura della persona.
Infatti, le sostanze chimiche che utilizziamo per pulire o disinfettare i nostri ambienti, distruggono i batteri ma sono anche molto dannose per la nostra pelle e per l’ambiente.
Per la precisione, questi prodotti sono i principali inquinanti dei nostri mari, dove spesso vanno a finire, producendo l’effetto di avvelenamento su coloro che ne fanno uso (facendosi il bagno) e sull’ecosistema marino stesso.

In generale, quello che stiamo consigliando con questo primo punto, è di usare la testa e fare uno shopping, al supermercato o in una boutique, ecosostenibile.
Indirizzato, in altre parole, a quegli articoli privi di sostanze chimiche inquinanti, con tessuti o composti capaci di proteggere sia la propria saluta che quella del nostro pianeta.

2. Riduci lo spreco di cibo

Un’attenzione crescente attenzione merita lo spreco di cibo.
Un problema che sta acquisendo numeri sempre più preoccupanti: ad oggi si stima che circa un terzo di tutto il cibo prodotto, lavorato e, addirittura, cucinato, venga buttato nella spazzatura.

Come può succedere?
Probabilmente la causa principale è una spesa eccessiva, o l’abitudine a gettare un alimento non appena sia scaduto, senza neanche assaggiarlo.
Dal Rapporto del 2015 dell’Osservatorio Waste Watcher, che ha previsto la costruzione di 'diari di famiglia', una misura quali-quantitativa capace di fornire uno un’utile panoramica relativa allo spreco alimentare domestico in Italia, emerge la nostra grande inconsapevolezza.
Lo spreco reale e quello percepito, infatti, non coincidono. Anzi, la perdita di risorse reale è il doppio di quella che crediamo.
In termini economici, tutti noi italiani, insieme, buttiamo nella pattumiera, con il cibo, circa 13 miliardi di euro ogni anno.
Da domani, perciò, cerchiamo di evitare di sprecare le risorse, impariamo a comprarle coscienziosamente o cerchiamo soluzioni green per i nostri alimenti in eccesso. Per il nostro pianeta.

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3. Cambia i tuoi spostamenti

Un terzo comportamento da modificare, a piccoli passi, è il nostro modo di effettuare spostamenti.

In che modo?
Potremmo cominciare utilizzando un po’ di più i trasporti pubblici, le biciclette o, semplicemente, i nostri piedi, decisamente più eco-friendly.
Muoversi in questo modo, infatti, ha un costo minore per l’ambiente, rispetto alle automobili o tutti quei veicoli dai motori a scoppio, che giocano un ruolo rilevante nell’inquinamento, specialmente quello atmosferico, a causa delle loro emissioni.
Non ti stiamo chiedendo di non salire più sulla tua amata macchina, ma di servirtene con parsimonia, evitando, magari, di farne uso per gli spostamenti nel quartiere.
Anche lei ti ringrazierà!

Inoltre, per gli spostamenti più impegnativi impara ad utilizzare il treno, un mezzo che, rispetto all’areo, non rappresenta un importante inquinante e che, soprattutto, può rivelarsi molto comodo per coprire le distanze “ridotte”.
Insomma, per essere sostenibili c’è bisogno anche di rinunciare a qualche piccola comodità per amore dell’ambiente.

4. Riciclare!

Non solo scelte di consumo più consapevoli, ma anche parsimoniose.
Ogni volta che compriamo qualcosa di nuovo, infatti, portiamo all’estrazione di materie prime, al loro trattamento, al loro inserimento in un articolato processo industriale e al loro imballaggio e trasporto nel punto vendita.
Dei passaggi, tutt’altro che insignificanti, capaci di produrre importanti emissioni inquinanti.

Per questo occorre imparare a riciclare gli oggetti che non sono più funzionali, che siano abiti, libri, giochi, elettrodomestici o mobili, trasformandoli e dando loro una seconda vita e un nuovo scopo.
In questo modo riuscirai a ridurre, nel tuo piccolo, la quantità di energia spesa per la realizzazione di qualcosa di nuovo e le, conseguenti, emissioni tossiche.

La carta e il vetro, ad esempio, possono essere rilavorati all’infinito. La loro lavorazione ti permetterà di arredare la casa in modo originale e salvare il pianeta, evitando, fra le varie cose, un eccessivo taglio alberi.

5. Scegli le energie rinnovabili

Le risorse di energie tradizionali, come il carbone o il petrolio, contribuiscono largamente alla produzione di inquinamento ambientale e atmosferico.

Cambiare e cominciare a scegliere, per noi e per chi ci circonda, come il condominio, sempre più fonti di energia rinnovabile, può significare ridurre esponenzialmente il nostro impatto ambientale, azzerando le nostre emissioni di CO2.
Inoltre, queste risorse sono sorgenti inesauribili, che non richiedono complicate e costose estrazioni.

Potresti, per cominciare, installare dei pannelli solari e fotovoltaici oppure scoprire come ottenere l’energia necessaria da pale eoliche. Delle tecnologie che, poi, proprio per incoraggiare il loro utilizzo, sono sorprendente economiche, oltre che efficaci e sostenibili.

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6. Non sprecare l’energia elettrica

Non solo spreco di cibo, ma anche elettrico e (come vedremo dopo) di acqua.
Forse non hai mai riflettuto sulla reale quantità di dispositivi che hai in casa e che necessitano di elettricità per funzionare.
Puoi provarci ora.
Fatto? Bene.
Ora che sai quantificare la quantità di energia che utilizzi ogni giorno e la sua provenienza, possiamo cominciare a ragionare insieme.

Utilizzare tutti gli strumenti di cui disponi, ovviamente, è una comodità irrinunciabile, ma delle piccole attenzioni e accorgimenti ti permetteranno di continuare a farne uso, da cittadino/a modello, evitando inutili sprechi e riducendo il tuo impatto.

Puoi, ad esempio:

  • controllare di aver spento la luce quando esci da una stanza;
  • non lasciare TV e Computer in Stand By;
  • tenere il frigo a 5°C o più e il riscaldamento non oltre i 21°C;
  • scegliere le lampadine a led.

Inoltre, controllare l’isolamento e i consumi di casa tua sarà un gesto importante per l’ambiente, ma ti aiuterà anche a tenere sotto controllo bollette.

7. Differenziare i rifiuti

Molti comuni lo hanno resto “obbligatorio”, imponendo pesanti tasse a coloro che non prestano la corretta attenzione nel differenziare i rifiuti.
Il crescente controllo che viene associato allo smaltimento della nostra immondizia deriva dalla consapevolezza di come i nostri scarti chimici, plastici e metallici siano fra le più significative cause di intossicazione della nostra terra e degli oceani.

E non prendiamoci in giro, le sanzioni sono necessarie! Il buon senso non basta.
Alcuni rifiuti, come, ad esempio, le cicche delle sigarette, sappiamo oggi che impiegano anni a decomporsi e, nonostante ciò, ricoprono ancora le nostre strade o, peggio, i nostri parchi.

Educazione e abitudine sostenibile, fondamentale per rispettare chi ci circonda e il nostro pianeta, è, perciò, utilizzare i cestini e farlo con criterio, distinguendo:

  • scarti organici, che serviranno a produrre energia e concimi;
  • metalli e plastiche sintetiche, che, invece, possono essere rilavorati e riciclati, anziché inquinare;
  • vetro;
  • carta;
  • materiali non riciclabili.

Oltre a ciò. è importante anche informarsi sullo smaltimento, spesso più complicato, dei rifiuti speciali, altamente dannosi per l’ambiente, come pile, farmaci e oli.

8. Fai uscire il tuo pollice verde

Piantare un albero nel tuo giardino, terrazzo o affidarsi a una delle tante associazioni green che se ne occupano, è un gesto capace di aiutarci a prenderci cura profondamente del nostro pianeta e di creare un vero e proprio legame con l’ecosistema.

Le aree verdi, infatti, sono il principale polmone di cui disponiamo, grazie alla loro capacità di assorbire anidride carbonica (CO2), il principale responsabile dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici,e di abbattere le temperature.

Piantare un albero, inoltre, è un gesto dal grande valore simbolico: significa impegnarsi per offrire a tutti un futuro migliore, che sia in armonia con il nostro ambiente.

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9. Chiudi i rubinetti

Come anticipato, un ultimo spreco che dobbiamo evitare è quello dell’acqua, che deve essere utilizzata con intelligenza e parsimonia, come ogni nostra risorsa.

Fra le principali cause di questo consumo ingiustificato, i rubinetti lasciati aperti, mentre ci si lava i denti o ci si insapona.

Può sembrarti poco, ma i litri di acqua che ogni giorno vengono sprecati in casa sono davvero tanti.
Facendo un rapido e approssimativo calcolo, prendendo in considerazione un’abitazione media, quindi con 4 residenti, i litri buttati saranno 30 soltanto per lavare i denti.

Quindi come limitare i propri consumi senza rinunciare alla nostra igiene e pulizia?

Sarà sufficiente:

  • chiudere il rubinetto quando pulisci i denti;
  • chiudere l’acqua mentre ti insaponi;
  • chiudere il rubinetto, in cucina, mentre sgrassi le stoviglie;
  • sostituire il bagno in vasca con la doccia;
  • innaffiare le piante con acqua “riciclata” (usando un po’ di immaginazione).

10. Prendiamoci cura degli animali

Ultimo ma non ultimo, occorre prestare attenzione alla fauna che ci circonda. A tutti gli animali, anche i più piccoli, che fanno parte del ciclo della vita e della catena alimentare:
alle api,ad esempio, perché ci forniscono il loro preziosissimo miele, ai pipistrelli, perchè allontanano le zanzare e a tutti gli animali che vanno scomparendo dai nostri habitat, ma che risultano utilissimi per gli equilibri dell’ecosistema.