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Come ridurre la fame nel mondo eliminando gli sprechi alimentari

Lo spreco alimentare, brevemente, è il fenomeno con il quale si intende la perdita di cibo ancora buono per essere consumato.
Secondo la Commissione Europea, questo è “l’insieme dei prodotti scartati dalla catena agroalimentare, che – per ragioni economiche, estetiche o per la prossimità della scadenza di consumo, seppure ancora commestibili e quindi potenzialmente destinati al consumo umano – sono destinati ad essere eliminati o smaltiti”.
Pertanto, lo spreco alimentare è un problema emergente complesso e articolato che coinvolge non solo lo spreco domestico, ma anche le fasi di produzione.
Inoltre c’è una grande differenza, anche in questo caso, tra i paesi più ricchi, dove il cibo viene buttato principalmente per estetica, e paesi più poveri, dove il vero problema è la carenza dello stesso: basti pensare che ogni anno, nei Paesi occidentali si spreca una quantità di cibo pari alla produzione di tutta l’Africa subsahariana.
Ridurre lo spreco di cibo, quindi, non sarà la soluzione definitiva per risolvere la fame nel mondo, ma sarà sicuramente un incentivo a combatterla.
Lo spreco alimentare grava anche sull’economia del pianeta; ogni anno vengono spesi circa 1.000 miliardi di dollari, cifra che sale a 2.600 miliardi se si considerano anche i costi legati all’acqua e all’impatto ambientale.
La FAO stima che, ogni anno, un terzo del cibo prodotto per il consumo dell’uomo, quindi circa 1,3 miliardi di tonnellate, viene sprecato, soprattutto nei paesi ricchi; al contrario, nei paesi in via di sviluppo lo spreco alimentare è quasi nullo.
Invece, il Rapporto Waste Watcher del 2020 informa che in Italia lo spreco domestico vale 6,5 miliardi di euro all’anno, un importo ancora elevato anche se in calo del 25% circa rispetto all’anno precedente.
Secondo lo stesso rapporto, ma del 2015, emerge che:

  • il 32% si perde nella fase di produzione agricola (510 milioni di tonnellate);
  • il 22% (355 milioni) si spreca nelle fasi successive alla raccolta e nello stoccaggio;
  • il 22% (345 milioni) è lo spreco domestico;
  • il 13% si spreca durante la distribuzione e nella ristorazione;
  • l'11% (180 milioni) va perso durante la lavorazione industriale.

Anche se ad oggi i numeri sono cambiati, il rapporto percentuale tra il totale dello spreco e le cause dello stesso non si discosta molto da questo sopra proposto.

10 idee di best practice per ridurre gli sprechi

Cosa puoi fare concretamente per ridurre gli sprechi alimentari e partecipare alla lotta contro la fame nel mondo?
Ecco 10 idee di best practice che devi mettere in atto da subito.

Spesa intelligente

Il modo migliore per combattere lo spreco alimentare è quello di evitare di acquistare cibi superflui.
Prima di andare al supermercato, infatti, è consigliabile fare la lista della spesa per verificare quali alimenti necessari sono terminati.
Attenzione anche alle offerte speciali: se sai che non riuscirai a consumare qui prodotti prima della scadenza, non li acquistare.

Come ridurre la fame nel mondo eliminando gli sprechi alimentari. spesa

Utilizzo del frigorifero e congelatore

Un altro espediente per ridurre gli sprechi di cibo è quello di posizionare nel reparto centrale del frigorifero (ma vale anche per le dispense) gli alimenti che si stanno avvicinando alla data di scadenza, poiché è il posto sul quale solitamente cade lo sguardo.
Quando invece acquisti del cibo fresco ma sai che non potrai consumarlo subito, o quando rimangono degli avanzi, è buona norma confezionarli in piccole quantità per poi congelarli: in questo modo dureranno più a lungo e non dovrai buttarli.

Sottovuoto

Oltre a congelare i prodotti, dove possibile, è utile ricorrere alla tecnica del sottovuoto.
In questo modo i prodotti acquistati non si rovineranno subito e potranno essere consumati anche dopo un po’ di tempo.

Donare il cibo

Come già affermato, lo spreco di cibo è un fenomeno in qualche modo legato alla fame nel mondo, pertanto è una buona pratica donare ai più bisognosi i prodotti gastronomici che si stanno avvicinando alla data di scadenza e che sappiano di non riuscire a consumare entro tale data.
A livello nazionale, inoltre, ci sono delle aziende impegnate nella lotta allo spreco alimentare che permettono di utilizzare il cibo avanzato degli eventi ma ancora buono, come EquoEvento.

Come ridurre la fame nel mondo eliminando gli sprechi alimentari-donare

Scadenze

Solitamente non tutti i cibi vanno a male nei giorni successivi alla scadenza; per alcuni, infatti il ritardo anche di due giorni incide veramente poco sulla qualità del prodotto.
In ogni caso, è sempre meglio acquistare prodotti con la dicitura “consumare preferibilmente entro”. Ciò significa che una volta raggiunta la data di scadenza l’alimento non si rovina, ma semplicemente perde alcune caratteristiche di freschezza che ti permettono comunque di consumarlo nei giorni successivi: quindi buttarlo è inaccettabile.

Cucinare gli avanzi

Una ulteriore fonte di sprechi alimentari sono gli avanzi di cibo.
Molto spesso questi vengono gettati, ma in realtà sono la base fondante della cosiddetta “Cucina degli avanzi”.
Secondo questa concezione, gli avanzi di cibo sono un’ottima base per nuove ricette come:

  • supplì di pasta avanzata;
  • polpette di cane e verdura della sera prima;
  • insalate miste se ad avanzare sono gli ortaggi;

e così via.

Come ridurre la fame nel mondo eliminando gli sprechi alimentari-cucinare

Non fidarti delle apparenze

Come abbiamo detto prima, se da una parte in alcuni posti del mondo c’è carenza di cibo, dall’altra parte ci sono Paesi che gettano il cibo solo perché non è esteticamente bello: sbagliato.
Il cibo troppo maturo o ammaccato è ancora buono per essere mangiato; nel caso in cui non riesci proprio a farlo, lo puoi utilizzar per fare dolci, macedonie, frullati, passate o zuppe, così da non vedere le imperfezioni dell’alimento.

Cucina il giusto

Ognuno di noi sa a quanto ammonta la quantità di cibo che consuma durante i pasti, fatta eccezione per qualche occasione speciale.
A cosa serve questa consapevolezza? A non cucinare più del dovuto.
In questo modo il pasto verrà consumato interamente senza sprechi e il giorno dopo si disporrà ancora di cibo da cucinare per poi consumarlo appena cotto.

Acquisti consapevoli

Il problema dello spreco alimentare, purtroppo, non è un fenomeno ristretto solo all’ambito domestico, bensì colpisce tutta la catena di produzione del mercato agroalimentare, pertanto per combattere questa problematica è utile anche andare a colpire alla radice del problema.
Una buona pratica, infatti, è quella di controllare le origini del prodotto e scegliere quello in cui lo spreco delle risorse è stato minimo, come ad esempio prodotti derivanti da agricoltura Bio o a km 0.
A questo proposito, tieni a mente che più il processo è industrializzato, maggiori sono gli sprechi alla base della produzione.

Compostaggio

Infine, se proprio non riesci a consumare il cibo prima della data di scadenza o non riesci ad utilizzarlo in nessun’altro modo, c’è un’altra opzione: il compostaggio.
Il compostaggio prevede la trasformazione dei nostri avanzi in cibo per far crescere rigoglioso il proprio giardino.
Degli esempi?
I fondi di caffè possono essere aggiunti al terriccio dei vasi, oppure l’acqua che ne deriva dopo aver messo in ammollo la buccia di banana è un ottimo fertilizzante ricco di numerose proprietà per le piante.

Come ridurre la fame nel mondo eliminando gli sprechi alimentari-compostaggio

Pensi di riuscire a mettere in pratica tutti e 10 i comportamenti sopra ma sai che potresti fare di più? Dai un’occhiata al nostro articolo sulle 10 App contro gli sprechi alimentari e intensifica il tuo impegno alla lotta contro gli sprechi.