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Cos'è la sostenibilità sociale e perché è importante

Meno nota di quella ambientale e di quella economica, la sostenibilità sociale risiede nella capacità di garantire condizioni di benessere equamente distribuite, fra gli individui di ogni classe e genere.
La sua realizzazione, perciò, implica la soddisfazione delle necessità dell’individuo, stabilite nei principi generali dei trattati internazionali sui diritti umani.
Nello specifico, le iniziative attivate in quest’ottica sono tutte quelle che cercano di ottenere l’uguaglianza per quanto riguarda le condizioni di:

  • sicurezza;
  • salute;
  • istruzione;
  • democrazia;
  • partecipazione;
  • giustizia.

L’idea di sostenibilità sociale, poi, coinvolge il diritto di vivere in un contesto che possa esprimere le potenzialità di ogni individuo e che offra ai cittadini la possibilità di agire consapevolmente nei processi decisionali.

Perché è importante?
Sebbene i pilastri della sostenibilità, già precedentemente accennati, siano tre, in presenza di inique diseguaglianze e in assenza di coesione sociale la sostenibilità economica e quella ambientale non potrebbero realizzarsi.

Inoltre, nonostante oggi questo tipo di azioni non siano più percepite come un’urgenza, per i risultati precedentemente raggiunti, la sostenibilità sociale dovrebbe tornare a rappresentare una priorità.
Infatti, quanto ottenuto finora non è sufficiente: ci sono ancora importanti scogli da superare.
E il divario di supporto e di misure contenitive evidenziate nel periodo di lockdown (causato dalla pandemia sviluppata nei primi mesi di questo 2020) ne sono un’evidente dimostrazione.

15 Esempi di iniziative di sostenibilità sociale

Nonostante l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’UN stabilisca i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) che tutti i paesi dovrebbero impegnarsi a perseguire, negli ultimi anni a fare le veci dello Stato sono state principalmente le aziende.
Infatti, grazie alle nuove norme e alla crescente importanza competitiva della Corporate Social Responsability, le organizzazioni si sono impegnate nell'avviare progetti e piani di sostenibilità e di welfare aziendale.

Al di la di ciò, per quanto riguarda la sostenibilità sociale, gli OSS riconoscono come si debba agire per:

  • porre fine alla povertà e ad altre privazioni;
  • garantire una vita sana ed il benessere di tutti a tutte le età;
  • ridurre la disuguaglianza di genere;
  • eliminare le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
  • rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili;
  • promuovere la pace fra i popoli.

Vediamo adesso alcuni progetti e alcune iniziative avviate da aziende e istituzioni per il raggiungimento di questi obiettivi.

1. SONOMA MOUNTAIN VILLAGE

Il Sonoma Mountain Village è una comunità statunitense, situata 40 miglia a nord di San Francisco, considerata fra le più sostenibili al mondo.
Fra natura, cultura, design e innovazione, questo luogo unico si espande per 200 acri ed è circondato da piste ciclabili.
Un progetto è ideato per favorire il benessere degli abitanti e contribuire, parallelamente, a ridurne l'impatto sulla Terra.
Nello specifico, i pilastri di questo piccolo centro urbano sono:

  • abitazioni costruite in maniera responsabile attraverso l’uso di materiali capaci di ridurre gli sprechi;
  • sfruttamento di energie rinnovabili;
  • opportunità per residenti e inquilini di connettersi in maniera innovativa e supportarsi a vicenda con reti sociali e aziendali.

Inoltre, per la sua realizzazione è stato rigenerata l’area di un ex parco tecnologico industriale, ora occupata da circa 1.892 unità abitative.
I lavori, invece, sono iniziati nel 2011 e proseguiranno fino al 2025.

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2. NEW ROUSE HILL

In Australia, il New Rouse Hill è un luogo situato nel nord-ovest di Sydney, realizzato come esempio di sostenibilità sociale della regione.
Completato nel marzo 2008, è oggi casa di circa 4500 residenti e comprende 1800 immobili residenziali.

Complessivamente, questa cittadina combina il più tradizionale paesaggio urbano alle fattezze di città contemporanea, caratterizzata da spazi comunitari.
Quest’ultimi sono degli elementi che dimostrano appieno l’obiettivo del progetto, in quanto sono diverse risorse orientate al benessere degli abitanti, come la biblioteca, il centro commerciale e un programma di coinvolgimento dei residenti, consultabile su un apposito sito web.

Inoltre, in quanto città sostenibile, New Rouse Hill rispetta il patrimonio, culturale e paesaggistico, locale ed è, al tempo stesso in grado di ridurre il suo impatto ambientale del 32% rispetto ai centri abitati vicini.

3. GIRLS4TECH

Girls4Tech è un programma educativo di Mastercard orientato a mettere in luce le tecnologie nel mondo dei pagamenti.
Lo fa incoraggiando i dipendenti della nota azienda a diventare modelli e mentori per le giovani donne, fino ai 15 anni.
Quest’ultime, infatti, sono le destinatarie dell’ambizioso progetto, che ha l’obiettivo ultimo di promuovere le professioniste “rosa” nel campo della Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

Il programma educativo ha avuto inizio nel 2014, coinvolgendo, ad oggi, quasi 11.000 giovani ragazze, in diversi paesi, quali: Stati Uniti, India, Germania, Italia, Inghilterra, Australia, Argentina, Belgio, Cina, Brasile, Polonia, Singapore e Emirati Arabi Uniti.

4. KINDER JOY OF MOVING

Kinder Joy of moving è nato per incoraggiare l'attività fisica, quindi il mantenimento della salute, fra le giovani generazioni.
L’iniziativa è del Gruppo Ferrero, che ha sempre dedicato particolare attenzione alla qualità della vita delle persone, attuando piani di sviluppo sociale sostenibile.

Questo progetto globale, basato sul principio che il futuro dei bambini è in movimento, ha avuto inizio nel 2005 ed ha coinvolto più di 4.400 giovani da 34 paesi differenti.
Il metodo educativo-ludico utilizzato per le varie iniziative del programma unico (fra le quali, citiamo, la più recente Kinder+Sport) è denominato, proprio, Joy of Moving.
Quest’ultimo è stato sviluppato con partner istituzionali di alto profilo, esperti nello sviluppo del bambino, a seguito di un progetto di ricerca triennale che ha coinvolto oltre 1.000 bambini, per un periodo di 3 anni, dalle scuole materne e primarie.

5. TAKING CARE

Cinque associazioni fortemente radicate nel territorio italiano, AIB Associazione Italiana Biblioteche, Emergency, Legambiente, Libera e Uisp, hanno, nel 2019, abbracciato una causa comune.
Con Taking Care, infatti, queste associazioni si sono impegnate in un programma di recupero sociale e culturale delle periferie italiane.
Il progetto di crowdfunding si sono impegnate nella creazione di 3 dispositivi mobili, studiati per diventare un presidio stabile per l’educazione alla convivenza e alla cittadinanza, attraverso il gioco, lo sport e il movimento.

6. THE WAVE

The Wave ha lanciato nel 2014 una campagna di crowdfunding per la creazione di una splendida destinazione surf nell'entroterra e per la fusione di questo sport con le normali attività all'aria aperta.
Il progetto prevedeva che le persone avessero l’occasione di acquistare una serie di premi, tra cui l'iscrizione annuale al lago che sarebbe stato realizzato tramite la raccolta fondi.

In generale, mentre una piccola parte del ricavato è andato alla Making Waves Foundation, la restante maggioranza dello stesso è servito per finanziare il piano di sostenibilità dell’azienda.
Quest’ultima ha, infatti, utilizzato le donazioni per riqualificare un lago artificiale situato a Bristol mediante l’uso di nuove tecnologie e per farlo divenire un luogo dove proporre delle attività che incoraggiassero la partecipazione di persone di ogni età, provenienza e capacità.

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7. PALLA AL CENTRO: PERIFERIE IN MOVIMENTO

L’istituto Walden ha promosso a Canicattì, nel quartiere d’Oltreponte, una campagna di raccolta fondi che aderisce all’iniziativa benefica “1 Voto, 200.000 aiuti concreti - Donare mi dà più gioia che ricevere!”.
Quest’ultimo è un progetto ampio, ospitato dalla Fondazione Ebbene e promosso da Unicredit che donerà un contributo economico alle Organizzazioni Non Profit che riceveranno il maggior numero di voti.

L’iniziativa Palla al Centro: Periferie in Movimento dell’istituto Walden, in particolare, è un esempio lampante di sostenibilità sociale in quanto ha previsto la riqualificazione di un campetto situato in Via Inghilterra.
Al suo posto, infatti, è stato realizzato il primo Polo Funzionale cittadino, per dare un nuovo impulso alla comunità, ospitando tornei sportivi, ma anche altre attività culturali e artistiche.

8. CANTIERI FAI DA NOI

Nella logica del "chain sharing” nasce il progetto di Leroy Merlin: Cantieri Fai Da Noi.
Con questo programma, attivato nel 2016, l’azienda è intervenuta sul tessuto sociale, creando una rete di aiuto per far fronte ai problemi di carattere abitativo.

Come funziona?
La "catena" è attivata da un input iniziale di Leroy Merlin che, una volta individuato il partner, fornisce una “borsa cantiere” ovvero materiali, aiuto finanziario, esperienza dell'azienda e dei propri collaboratori.
L’obiettivo ultimo, comunque, risiede nella creazione di opportunità a beneficio di persone in svantaggio economico e sociale.

Quest'esperienza ha avuto inizio a Biella, ma è stato attivato anche a Roma dove ha coinvolto i Frati Minori Lazio Onlus nell'ambito del progetto di accoglienza "R.I.P.A - Rinascere Insieme Per Amore".
Perciò, nel convento di San Francesco a Ripa (Trastevere), che ospita persone senza fissa dimora, è avvenuta la decorazione delle stanze destinate all'accoglienza e sono stati rigenerati il dormitorio, i laboratori e altri spazi comuni.

9. WARMLY MONCLER

Monclear, grazie alla sua partnership con l'Unicef, ogni anno rinnova il suo sostegno nei confronti dei bambini più vulnerabili, per garantire loro l’accesso a cure mediche e ad un livello di educazione adeguato.

Nel 2019, per il secondo anno consecutivo, lo ha fatto attraverso il progetto Warmly Moncler, un programma si sostenibilità sociale a favore degli abitanti di alcune delle aree più fredde del mondo.
Con questa iniziativa, il noto marchio di Remo Ruffini fornisce la sua assistenza per l’inverno offrendo a migliaia di bambini e alle loro famiglie, medicinali, coperte e altri beni indispensabili per proteggersi dal freddo.

Inoltre, da quest’anno, l’azienda inizierà a lavorare anche come garante per l’accesso all’istruzione in asili e scuole, fornendo supporto ad oltre 27 mila bambini e genitori che vivono prevalentemente in Nepal e Mongolia.

10. ACCANTO AI GIOVANI DEGLI SLUM

La Fondazione Lavazza, insieme Save the Children, si sta impegnando, a partire dal 2017, per creare opportunità per gli adolescenti che a Calcutta vivono negli slum, quartieri urbani malsani e degradati.
L’obietto è quello di offrirgli l’opportunità di riscattarsi da situazioni di abuso e sfruttamento per inserirli nel mondo del lavoro in maniera sostenibile.
Per riuscirci, Lavazza offre ogni anno la possibilità di partecipare ad un training professionalizzante a 100 o più adolescenti emarginati di Calcutta tra i 17 e i 20 anni.
I ragazzi beneficiari del progetto, nello specifico, possono così apprendere le tecniche base per diventare baristi e conoscere in maniera più approfondita il mondo del caffè.

11. FERRERO PER LA SCUOLA ITALIANA

Anche Ferrero si occupa da molti anni di sostenibilità sociale supportando il FAI Fondo Ambiente Italiano, ovvero una fondazione privata non profit che si adopera per il territorio italiano e l’educazione delle nuove generazioni.

Con questa importante partnership, a favore della scuola italiana, sono stati coinvolti 1.500 docenti e 40.000 studenti, con cui è stato avviato un percorso virtuoso volto ad offrire gratuitamente:

  • occasioni di formazione per i docenti;
  • materiali di supporto all’insegnamento;
  • concorsi di vario genere per alunni.**

Per riuscire, sempre meglio, a trasmettere ai giovani la conoscenza del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro paese e trasformarli, così, in cittadini attenti e consapevoli.

12. MEDICINA INTERCULTURALE

“Medicina interculturale” è un progetto pluriennale organizzato in Paraguay da Guna, in collaborazione con COOPI.
Questo programma ha lo scopo di riconoscere e porre attenzione alle tradizioni locali, offrire impiego ai giovani indigeni emarginati e rendere la sanità più accessibile.

Attivato nel 2011, nel 2012 ha portato già a diverse migliorie territoriali, quali:

  • ampliamento del laboratorio impiegato per il confezionamento dei prodotti e il trattamento delle erbe;
  • costruzione di 2 cisterne interrate (da 20.000 e 40.000 litri) per raccogliere l’acqua piovana;
  • distribuzione nel territorio dei primi sciroppi, saponi e shampoo.

13. AMAZON WOMEN IN INNOVATION

Amazon, dal 2018, ha iniziato ad assegnare la speciale borsa di studio "Amazon Women in Innovation".
Un progetto lanciato per diminuire il gender gap e aiutare le giovani donne provenienti da contesti svantaggiosi a soddisfare la propria ambizione e avere l’opportunità di lavorare nell’innovazione e nella tecnologia.

E in Italia lo fa con questo progetto unico, che supporterà alcune giovani ragazze nel prendere parte a specifiche università, quali:
il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e, da quest'anno, anche l'Università di Roma Tor Vergata.

Amazon Women in Innovation, nello specifico, offrirà un finanziamento di 6.000 euro all'anno per tre anni a tre studentesse (una per ateneo).
Saranno le università, poi, a scegliere le vincitrici in base a specifici parametri di merito e all’ISEE, come specificato nel concorso.

Il progetto fa parte del programma Amazon in the Community, che vuole aiutare i giovani ad avere successo nell'economia digitale in tutta Italia e nel mondo.
Comunque, ad un livello più generale e ampio dell’impegno per l'istruzione, Amazon gestisce il programma anche "Amazon Future Engineer", una seconda campagna che mira ad educare e consentire a bambini e giovani adulti di provare le discipline informatiche.

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14. RIQUALIFICAZIONE TERRITORIO DEL MONTEFELTRO

Nella campagna parte territorio del Montefeltro si trova un importante complesso, fondato nella seconda metà del Quattrocento da Federico da Montefeltro.
Un luogo che è stato abbandonato per diversi decenni e che oggi, grazie al GAL (Gruppo di Azione Locale) è diventato un centro di servizi e formazione per giovani e creativi emergenti.

Un modo innovati ed efficace per compensare, indirettamente carenze infrastrutturali del territorio, ovvero la grande distanza dal primo svincolo autostradale e dalla prima stazione ferroviaria.

15. LABORATORI URBANI

Nella regione Puglia, parte del programma Bollenti Spiriti (nato nel 2005), è nato Laboratori Urbani.
Questa iniziativa, avente lo scopo di aiutare a «considerare i giovani pugliesi non come un problema ma come una risorsa», è articolata in diverse linee d’azione:

1. rigenerazione di edifici abbandonati da trasformare in spazi per i giovani;
2. sviluppo di azioni rivolte alla crescita culturale ed economica della Regione, attraverso le nuove generazioni;
3. costruzione delle migliori condizioni di sostenibilità sociale
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I laboratori urbani realizzati sono, ad oggi, 146, distribuiti su tutto il territorio regionale.
Ma ogni Laboratorio Urbano ha contenuti e caratteristiche proprie.
Possiamo distinguere:

  • luoghi per l’arte, lo spettacolo e il recupero delle tradizioni e degli antichi mestieri;
  • luoghi di uso sociale e per la generazione dell’innovazione;
  • servizi per il lavoro, la formazione e l’imprenditorialità delle nuove generazioni;
  • spazi comuni, di socializzazione e di ospitalità.